Alle spalle di Domodossola
ci sono tre dorsali che separano le valli si addentrano verso nord. Sono
ambienti aperti e soleggiati, molto frequentati dagli escursionisti in tutte le
stagioni, eventualmente da evitare solo nei periodi più caldi. L’inverno 25/26
è stato avaro di neve e quasi tutti gli alpeggi “bassi” erano sgombri, solo quelli
sopra una certa altezza rimanevano imbiancati, e le belle giornate invitavano ad
approfittarne. Quelle descritte sono le versioni invernali di escursioni già fatte
in altre stagioni.
ALPE PRASCA
Ho approfittato di una
bellissima giornata, calda per la stagione, per una escursione tranquilla e
appagante su un tracciato già seguito parecchie volte, per la cui descrizione rimando
a questo link. In inverno, durante la salita, la vegetazione spoglia consente
di godere di scorci panoramici più aperti rispetto al resto dell’anno, in
special modo sul versante divedrino. L’esposizione a sud-est garantisce la
quasi assenza di ghiaccio anche nei tratti più umidi e riparati.
Ho incontrato le prime
lingue di neve già all’alpe Ceva Superiore, però ancora facilmente aggirabili o
superabili. Ho calzato le ciaspole a Gorta con circa 30cm di neve “sfondosa” e le ho
tenute per tutta la salita e la discesa all’alpe Prasca (traccia azzurra sulla
mappa). Le foto non rendono bene la bellezza dell’ambiente e del panorama. Ho
pranzato allo scollinamento verso il versante di Antigorio approfittando di un
gruppo di tavoli e panche in legno, di recente sistemazione.
COIPO
Siamo sulla dorsale che scende dal Pizzo Osbarino anche questa zona visitata più volte e descritta a questo link.
Ho inserito questa
escursione tra le ciaspolate anche se nel mio caso non sono servite: la neve
era scarsa e non fradicia. Siamo sulla lunga dorsale della Loccia di Peve, anche questa è una zona che ho frequentato varie
volte, come descrizione del percorso rimando a questo link. Da Fornale sono poi salito
per il sentiero diretto fino alla zona dell’alpe Pescia. Tracciato poco segnato
ma abbastanza evidente anche con la neve. Sul pianoro ho girovagato ammirando
baite e panorami. Ho pranzato nella zona dell’alpe Curt di Cep con il monte
Rosa di fronte. Per il ritorno ho seguito la carrozzabile (chiusa al traffico)
che con ampi traversi discende verso Masera, collegando altre belle frazioni e
panorami. Su questo versante la neve era un po' più alta a causa dell’esposizione
a ovest – ma nessun problema.











