Le valli che circondano Domodossola offrono una grande varietà di percorsi adatti ad ogni tipologia di escursionista. In queste pagine mi propongo di riportarne alcuni, da me provati, e di fornire qualche informazione, sperando di fare cosa utile ad altri appassionati come me.

150 ESCURSIONI - consultare l'INDICE DEI PERCORSI - cliccare su immagini e mappe per INGRANDIRLE

Alpeggi di Arvogno

 

Giro ad anello nel vasto anfiteatro alle pendici della Pioda di Crana. Ho lasciato l’auto nel parcheggio di Arvogno ed ho seguito le indicazioni per il lago Panelatte. Si scende per un breve tratto di strada asfaltata fino a superare il ponte sul rio Melezzo, si segue poi la mulattiera, a destra, che risale decisa il versante opposto, per poi incrociare nuovamente la strada consortile (chiusa al traffico) che termina poco oltre, in prossimità del ponte sul rio Verzasco. Si prosegue su bella e facile mulattiera fino alle baite dell’alpe Verzasco dove si abbandona il tracciato per il lago Panelatte. Seguendo le indicazioni per la Pioda di Crana si imbocca un sentiero che rimonta il crinale in presa diretta, tra pascoli e macchie boscose. La pendenza è molto forte, poco alleggerita dalla lunga sequenza di tornantini. Il fondo non è dei migliori – terra friabile e sassi instabili (in caso di pioggia potrebbe risultare scivoloso). La fatica termina alle baite della frazione più alta dell’alpe Borca, da dove si gode di una buona vista sul vallone che scenda dalla bocchetta di Muino e dalla Piana di Vigezzo.

Qui ho deciso di fare una variante al mio programma, allungando non poco l’anello per inserire la visita all’alpe Villasco che una tabella indicava a 35 minuti. E posso dire di aver pescato un jolly: in falsopiano una bella e facile mulattiera tutta lastricata, sotto un bosco di conifere, in troppo poco tempo raggiuge la meta. I tratti più affascinanti si trovano nei pressi di tra guadi (asciutti) nei quali la mulattiera è sostenuta da muri a secco che testimoniano della importanza che questo collegamento doveva avere in passato. L’alpe Villasco è in evidente stato di abbandono, la grande stalla ha il tetto parzialmente crollato, fortunatamente il grande abbeveratoio svolge ancora egregiamente la sua funzione (al riguardo devo precisare che in tutti gli alpeggi compresi nell’anello odierno si trova comunque acqua corrente). Il panorama si apre verso il Passo di Ruggia e il Pizzo di Fontanalba. A Villasco si incrocia nuovamente la mulattiera che sale al lago Panelatte.

Dopo una breve sosta sono ritornato sui miei passi fino al bivio ignorato all’andata. Qui ho tenuto la destra seguendo le indicazioni per la Pioda di Crana. Da qui la vegetazione cambia, si cammina sotto un luminoso bosco di faggi – il sentiero è segnato e sempre evidente nonostante lo spesso tappeto di foglie. Si interseca la traccia che sale diretta dall’alpe Borca e che prosegue verso la Pioda, mentre io ho proseguito diritto in costa. Ancora qualche saliscendi e finalmente si sbuca all’alpe La Colla. Una sola baita ancora in discrete condizioni e un’ampia vista panoramica. Verso sud su Arvogno, sulla valle Vigezzo e sulle cime della Valgrande - verso ovest la Loccia di Peve e il Monte Mater – alle spalle la corona di rocce dell’anfiteatro compreso tra la Pioda di Crana ed il Pizzo Scheggia. Peccato per l’abbondate foschia e per le nuvole sparse. 

Pranzo con vista e ripartenza. Dopo aver ridisceso il pascolo sul sentiero della salita, ho preso a destra una poco evidente traccia che punta decisamente verso valle. Quasi subito si deve superare un valloncello in secca che però presenta due brevi passaggi che ho trovato difficoltosi per l’altezza dei gradoni e la mancanza di appigli. Tranquilli, se ce l’ho fatta io ce la può fare chiunque, un poco di attenzione però non guasta.

Da qui in avanti non ci sono altre segnalazioni da fare. Si transita per l’alpe Chert (dove si ha un altro punto panoramico) e il tracciato termina all’alpe Verzasco da dove era iniziato l’anello. Non rimane che incamminarsi verso una meritata birra al rifugio Arvogno.

(vedi altre foto)


Effettuata29 Luglio 2026
Dislivello complessivo700 m   
Distanza percorsa 9 Km
Tempo di cammino 6 h 




Nessun commento:

Posta un commento