Le valli che circondano Domodossola offrono una grande varietà di percorsi adatti ad ogni tipologia di escursionista. In queste pagine mi propongo di riportarne alcuni, da me provati, e di fornire qualche informazione, sperando di fare cosa utile ad altri appassionati come me.

150 ESCURSIONI - consultare l'INDICE DEI PERCORSI - cliccare su immagini e mappe per INGRANDIRLE

Visualizzazione post con etichetta Ciaspole. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ciaspole. Mostra tutti i post

Passo delle Possette (NEVE)

 

Al passo delle Possette sono salito diverse volte e da entrambo i versanti ma sempre in estate (vedi:   Alpe Camoscella   Monte Teggiolo). Questa volta ho voluto provare in primavera, dal versante nord di San Domenico, confidando di trovare ancora neve, almeno nel tratto finale. Così è stato.

Dopo aver parcheggiato a Ponte Campo ho seguito la gippabile per l’alpe Veglia fino alla sbarra, dove ho preso a sinistra in direzione dell’alpe Vallè. Dopo pochi minuti ho incontrato una prima slavina, superata senza difficoltà. Poco più oltre una grande frana di neve, massi e terra, che si è portata via una decina di metri di strada, ha richiesto un poco di attenzione. La strada entra poi in un bel bosco di larici (alcuni secolari) e con traversi e tornanti risale il vallone, con alcuni tratti in forte pendenza e qualche lingua di neve. Poco sopra quota 1700, ad un tornante a destra, un sentierino in falsopiano, non indicato ma ben visibile, raggiunge le baite più basse dell’alpe Vallè. Su traccia erbosa si risale a zig-zag il vasto pascolo per sbucare sul piano principale. Qui la vista si apre verso Ciamporino e il Pizzo Diei.

Un ultimo tratto di strada carrabile conduce alle poche baite della frazione Stalletto dove termina l’alpeggio e ricomincia un rado bosco. Salendo verso Balmelle le lingue di neve progressivamente aumentavano sino a divenire uno strato compatto. La giornata fresca e l’esposizione a nord hanno mantenuto il manto abbastanza duro da non rendere necessarie le ciaspole. Le tracce del passaggio di escursionisti dei giorni precedenti creavano un groviglio di piste che divergevano e tornavano ad incrociarsi, fornendo comunque una direzione di marcia, mancando completamente altri segni indicatori (sepolti nella neve). Giunto al balzo finale che porta all’alpe Balmelle ho proseguito a vista, seguendo la pendenza più conveniente. Dalle baite è ben visibile l’intaglio del passo delle Possette raggiungibile con percorso libero grazie alla compattezza del manto nevoso.

Dal passo si ha una vista stupenda sulla val Divedro e sulla cresta che la separa dalla val Bognanco, mentre alle spalle appare l’imponente pala del Monte Leone. Sarei rimasto volentieri a lungo ad ammirare il panorama ma il vento teso e freddo mi ha spinto a ridiscendere alle Balmelle dove mi sono rifocillato e riposato a a ridosso di una baita al sole. Per la discesa ho seguito lo stesso itinerario della salita. Nell’ultimo tratto verso la piana di Vallè la neve si era un poco smollata, sarebbero state utili le ciaspole, che per pigrizia non ho indossato, rassegnandomi ogni tanto sprofondare.

 (vedi altre foto)


Effettuata17 Maggio 2025
Dislivello complessivo860 m   
Distanza percorsa 12 Km
Tempo di cammino 7 h 



Madonna di San Luca


Facile passeggiata per tutte le stagioni sulla strada consortile che da Altoggio sale all'alpe Coipo e molto oltre... Fermarsi alla chiesetta, o al tornante superiore, consente comunque di godere di ampie vedute sulla piana di Domodossola e sull'inizio della Val Antigorio. In inverno la strada viene quasi sempre battuta dopo le nevicate "normali" divenendo una bellissima pista per facili ciaspolate.

Altoggio si trova su un vasto altopiano soleggiato ed il paese merita una visitina. Facile il parcheggio, bella la chiesetta e il fontanone adibito a piccolo museo etnografico. 
E' però possibile continuare qualche centinaio di metri e parcheggiare al primo tornante a monte di Altoggio. 
Si prende a sinistra e si inizia a salire. E' consigliabile in salita utilizzare le scorciatoie che pur affrontando più direttamente il pendio sono sempre ben visibili e  in buono stato.
Parecchie le cappellette che si incontrano lungo il percorso e anche qualche bella baita. In circa un'ora si raggiunge la chiesetta della Madonna di San Luca in bella posizione e con un sagrato ombroso e riparato. Consiglio di proseguire ancora per un quarto d'ora e raggiungere il gruppo di baite posto sul dosso che si sporge verso la valle Antigorio per allargare ulteriormente la vista panoramica.
In considerazione dell'esposizione è suggeribile sfruttare, in inverno, le ore pomeridiane  e quelle della mattina nella stagione estiva. 

Il dislivello è di circa 400/450 metri ed il tempo totale della gita è di circa 2 ore e 30. 

Ciaspole al Passo del Sempione - (Simplon CH)


E' veramente un paradiso. Nel tratto compreso tra il Vecchio Ospizio ed il Passo esistono diversi percorsi alternativi ed integrabili tra loro che permettono di sbizzarrirsi liberamente.
Tutti i percorsi sono normalmente battuti (il Sempione è luogo nevralgico per l'esercito svizzero che provvede a mantenere accessibili determinati punti strategici.... forse temono una nostra invasione!) ma anche in assenza di percorsi definiti, la tipologia del terreno consente facilmente di inventarsi una traccia e raggiungere gli obiettivi 'a vista'.


Si può parcheggiare al Passo o in prossimità del Vecchio Ospizio. Nell'ampio pianoro attorno a questa costruzione è facile imbattersi nelle acrobazie degli amanti di windsurf con gli sci. Ma capita di tutto, anche slitte trainate dai cani.










Ciaspole a Maulone - (Val Divedro)


Dal parcheggio sulla provinciale per San Domenico si prende la strada consortile, chiusa al traffico privato anche in estate, che porta all'alpe Solcio.
Dopo ogni nevicata questo tracciato viene battuto dagli amici del rifugio Crosta che così regalano a tutti la possibilità di divertirsi senza le grandi fatiche che comporterebbe una ciaspolata in neve fresca. Con circa 800m di dislivello in 3 ore si può arrivare fino al rifugio.


Chi, come me, non ha sufficiente allenamento può accontentarsi di raggiungere via via le frazioni che costellano il percorso: Maulone Alto, Plé, Nava, Salera, Pree .....

La gita è facile e piacevole in tutti i periodi dell'anno, dando l'opportunità di osservare come cambiano luci e colori nelle varie stagioni.

Comodi e panoramici i punti di sosta. Belle le vedute sulla valle Divedro e verso i 4000 svizzeri.
Il percorso, dopo un primo tratto in discreta pendenza e nel bosco, diviene più agevole e quasi tutto in pieno sole. 



Salera
Plè