Le valli che circondano Domodossola offrono una grande varietà di percorsi adatti ad ogni tipologia di escursionista. In queste pagine mi propongo di riportarne alcuni, da me provati, e di fornire qualche informazione, sperando di fare cosa utile ad altri appassionati come me.

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Bivacco Straolgio

 

Si lascia l’auto facilmente in uno dei vari parcheggi all’inizio del pianoro di Fondi Gabbi in val Loana. Mi sono tenuto sulla strada consortile che percorre il vallone sul lato orografico destro e che termina appena sotto la zona delle Fornaci. Da qui parte la mulattiera per l’alpe Scaredi, 600m di salita che non concede tregua. Nel primo tratto si risale il versante del Cimone di Straolgio sotto un bosco misto, con molti tornanti, il fondo è sconnesso con gradoni alti anche 40cm. Il bosco progressivamente dirada e si supera un salto roccioso su scalini scavati direttamente nel sasso. Questo tratto, in parte attrezzato, è molto bello – possibili problemi in caso di fondo bagnato. Dopo questo passaggio il fondo del sentiero è molto più agevole e cessano finalmente i gradoni spacca gambe, anche se la pendenza rimane sensibile.


Si giunge al pianoro che sorregge l’alpe Corte Vecchio, le cui baite sono visibili sull’altro lato del torrente Loana. 

In ambiente aperto e panoramico si affrontano gli ultimi 100m di dislivello. Si supera l’alpe Corte Nuovo e si scollina all’alpe Scaredi. Ampio panorama a nord verso la val Loana e la val Vigezzo, a sud verso la selvaggia Valgrande, con il Monte Rosa come fondale, sulla sinistra il gruppo roccioso della Laurasca.

Dopo una breve sosta e rifornimento d’acqua ho ripreso in direzione del bivacco Straolgio. In dieci minuti si arriva ai pascoli della Cappella di Terza, altro punto straordinariamente panoramico. Il sentiero prosegue largo, sempre evidente e in buono stato, con qualche passaggio leggermente esposto ma privo di difficoltà oggettive. 

Con qualche strappo e lunghi falsipiani si sale fino a quota 1.930m per poi ridiscendere ai 1.800m dell’alpe Straolgio, posta al centro dell’anfiteatro roccioso tra il Pizzo Stagno e il Pizzo Diosi. Le tre baite sono in buono stato. Una porzione di una di esse è stata attrezzata a bivacco, un vero ricovero di emergenza, con soltanto lo spazio e le dotazioni minime necessarie per sfuggire a maltempo imprevisto. Dal libro del rifugio ho notato che i passaggi sono decisamente scarsi, essendo Straolgio fuori dai tracciati principali che si dipartono da Scaredi verso il cuore della Valgrande. Pranzo con vista sul gruppo del Monte Pedun e sul sottostante vallone del rio Portaiola.

Ritorno a Fondi Gabbi per il medesimo percorso della salita.

(vedi altre foto)

Effettuata14 Settembre 2026
Dislivello complessivo830 m   
Distanza percorsa 11 Km
Tempo di cammino 7 h 



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