Le valli che circondano Domodossola offrono una grande varietà di percorsi adatti ad ogni tipologia di escursionista. In queste pagine mi propongo di riportarne alcuni, da me provati, e di fornire qualche informazione, sperando di fare cosa utile ad altri appassionati come me.

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Monte Croce

La strada che da Quarna Sotto raggiunge l’alpe Camasca è aperta al traffico, asfaltata ed in discrete condizioni ma è molto stretta. Una volta arrivati,  prima della sbarra, c’è una vasta area di parcheggio attrezzata con tavoli e panche. Superata la chiesetta e le belle abitazioni ristrutturate, si seguono le indicazioni per la Bocchetta di Foglia. Si sale dolcemente su larga strada consortile che presto si sposta sul lato verso la valle Strona per contornare le pendici del Monte Congiura, sotto un luminoso bosco di faggi. Alla bocchetta seguire le indicazioni per il Monte Croce prendendo un sentiero non sempre evidente, che risale a tornantini il ripido pendio.

Superato un breve canalino si sbuca allo scoperto sulla stretta cresta spartiacque da risalire quasi in presa diretta, su roccette e zolle erbose, puntando alla cima. La pendenza è decisamente sensibile, però la fatica è compensata dalla grandiosità del panorama. Gli ultimi 100m di dislivello sono più agevoli - la cresta erbosa, superato un dosso, improvvisamente si allarga, si scorge la Croce di vetta e la pendenza si attenua. Dalla cima si gode di una vista che spazia in tutte le direzioni: dalla parete Est del Monte Rosa ai laghi Maggiore e di Mergozzo, dalle Cime e alpeggi della valle Strona alle lontane catene alpine svizzere e lombarde.

Per il rientro avevo programmato un giro ad anello comprendente la discesa all’alpe Ranghetto e il lunghissimo traverso in falsopiano per tornare alla Bocchetta di Foglia. Disponendo del tempo necessario è una soluzione che consiglio sicuramente. La dorsale sud del Monte Croce alterna tratti di discesa a falsipiani rimanendo sempre sul filo di cresta spartiacque tra il Cusio e la val Sesia. Il Monte Rosa a destra e il Verbano a sinistra ci accompagnano tutta la discesa. Si marcia sempre allo scoperto e alla fine non vedevo l’ora di trovare un poco d’ombra sotto cui riposare.

Al Colle del Ranghetto – presso la panoramica cappelletta – si diramano parecchi sentieri. Ho seguito la strada consortile chiusa con sbarra che, in falsopiano e abbastanza ombreggiata, in circa un’ora e trenta ritorna alla bocchetta di Foglia. Lungo il percorso si incontrano due zone con tavoli e panche. Giunto alla bocchetta si segue il percorso della mattina per raggiungere l’alpe Camasca ed il parcheggio.

NOTA IMPORTANTE: sul percorso non si trova acqua – rifornirsi all’alpe Camasca.

(vedi altre foto)


Effettuata21 Settembre 2026
Dislivello complessivo630 m   
Distanza percorsa 11,5 Km
Tempo di cammino 6 h 



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